



Ospitale e godereccio, il carattere dell’Emilia Romagna incontra una felice sintesi nel suo capoluogo, Bologna, irrinunciabile tappa per gli amanti dello shopping e per i buongustai che, d’altro canto, possono contare sull’intreccio regionale di ben 15 Strade dei vini e dei sapori, estese dagli Appennini al Po. Se a fregiarsi del titolo di food valley italiana è più in particolare la provincia di Parma, con i suoi assaggi a base di Culatello di Zibello, Parmigiano Reggiano e salame di Felino, è proprio seguendo il corso del Po che si incontrano i gioielli Unesco della regione: la bizantina Ravenna e la rinascimentale Ferrara, elementi di un tris stilistico composto anche dalla romanica Modena. Per scontare le immancabili abbuffate non manca un’offerta termale di assoluto rilievo, da associare magari agli itinerari verdiani, come nel caso di Salsomaggiore Terme. Il turismo slow, affezionato ad agriturismi, trattorie e fattorie biologiche, riesce poi particolarmente bene su due ruote: magari zigzagando in bici – oppure in vespa – per i mitici colli bolognesi.