Accanto alle Gallerie dell’Accademia, lungo l’unica calle veneziana costeggiata dagli alberi, sorge questo tre stelle con camere in stile Ottocento o Marina. Nel secolo scorso il ristorante dell’albergo fu luogo di ritrovo per artisti e mecenati dell’arte, tra cui Peggy Guggenheim che vi cenava spesso con gli amici pittori: oggi si presenta come un’elegante risotteria con cantina, guidata dagli esperti Anna Linguerri e Pierangelo Federici. Parte delle stanze si affacciano su rio Terà Foscarini, mentre le camere sul retro offrono una panoramica sui tetti, i giardini circostanti e il pergolato dell'albergo.
Ideale per: famiglie, lune di miele, coppie, viaggi d’affari, visite culturali, viaggi enogastronomici, soggiorni prolungati.
Svago: visite alla collezione Pinault a Punta della Dogana, al museo Guggenheim e alle Gallerie dell'Accademia.
Edificio storico
Parco o giardino
Ammessi piccoli animali
Reception 24 h su 24
Ristorante
Ascensore
Aria condizionata
Riscaldamento
Connessione internet
Servizio lavanderia
Servizio stireria
Servizio in camera
TV satellitare
Sala lettura
Dalla stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia imbarcarsi sul vaporetto della linea 1 dell'Actv per San Marco fino alla fermata dell'Accademia e percorrere la calle di rio Terà Foscarini.
Dorsoduro, 884
30123 Venezia
Veneto – Italia
Tel. +39 041 5230058
Fax +39 041 5210158
Proprietario
Anna Linguerri
Direzione
Anna Linguerri
Prezzi al giorno per camera con prima colazione
5 camere singole: 120 euro
11 camere doppie: 210 euro
3 camere triple: 240 euro
3 camere quadruple: 260 euro
1 camera quintupla: 280 euro
Ristorante Agli Alboretti
Prezzo menu: 40-60 euro
Prezzo pasto à la carte: 45-75 euro
Chiuso il mercoledì e il giovedì a pranzo
Aperto anche agli ospiti esterni
Carte di credito
AE, MC, VS
Aeroporto
Venezia 12 km
Stazione ferroviaria
Venezia Santa Lucia 1 km
A breve distanza dalle Gallerie dell'Accademia, dal Museo Guggenheim, da piazza San Marco e dal ponte di Rialto
Camere arredate con mobili dell'Ottocento o in stile Marina
Infanzia e maturità della Serenissima, dominante dell’immaginario